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La Direttiva ErP EU contro il surriscaldamento globale

di Iberna
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Una consapevolezza sempre più presente nella coscienza collettiva e che ha visto un impegno progressivo da parte dell’Unione Europea nel cercare sempre nuove tutele.

Dall’acronimo Energy Related Product (Prodotti connessi all’energia) è subito intuibile come questa normativa nasce con l’obiettivo di salvaguardare il benessere del Pianeta, minacciato dalle alte emissioni dei gas inquinanti. Una consapevolezza sempre più presente nella coscienza collettiva e che ha visto un impegno progressivo da parte dell’Unione Europea nel cercare sempre nuove tutele.

L’origine della Normativa ErP risale al 2005 nel protocollo di Kyoto con l’obiettivo di migliorare le prestazioni generali degli impianti di climatizzazione:

  • ridurre del 20% le emissioni dei gas nocivi rispetto ai parametri del 1990
  • aumentare del 20% l’efficienza energetica, anche grazie allo sfruttamento delle fonti rinnovabili

01.08.2015 segna l’entrata in vigore dei Regolamenti UE: n. 641/2009 – n. 622/2012 che riguardano i circolatori, i sistemi di climatizzazione devono essere equipaggiati con circolatori ad alta efficienza.

26.09.2015 con l’entrata in vigore dei Regolamenti UE: n. 811/2013 – n. 812/2013 – n. 813/2013 – n. 814/2013 per gli apparecchi per il riscaldamento e raffrescamento degli ambienti e per la produzione di acqua calda sanitaria introducendo le direttive ErP e ELD:

ErP (Energy related Product)
ELD (Energy Labelling Directive)

Ecodesign, Progettazione Ecocompatibile

Normativa che definisce i parametri di conformità dei prodotti per essere venduti sul mercato:

  • RENDIMENTO per il riscaldamento e produzione di A.C.S.
  • EMISSIONI NOx
  • RUMOROSITÀ delle unità esterne pompe di calore

Labelling, Etichettatura Energetica

Normativa che rende obbligatoria l’etichettatura degli apparecchi con l’indicatore della classi di efficienza energetica:

  • sistemi di riscaldamento ambiente
  • produzione A.C.S. fino ai 70 kW
  • bollitori fino a 500 litri

Dalla prima etichettatura nel lontano 1990, il disciplinamento è stato poi esteso nel 2013 anche ai climatizzatori e pompe di calore. Perciò dal 26.09.2015 subentra l’obbligo dell’etichettatura energetica, chiara e visibile, sugli elettrodomestici (lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, forni) assieme ai sistemi di riscaldamento, rinfrescamento e di produzione dell’acqua calda per uso domestico e a scopo sanitario, dal singolo dispositivo all’intero impianto.

Cosa vuol dire etichettare? Significa tutelare anche il consumatore fornendogli uno strumento semplice di confronto e rendendolo più consapevole della scelta in fase d’acquisto.

La presenza dell’etichetta, regolamentata uniformemente in ogni Paese europeo, permette ormai da 10 anni una maggiore trasparenza nel calcolo dell’efficienza energetica del prodotto quanto nelle prestazioni anche in casi di riqualificazione degli impianti. Sarà così più facile fare nella scelta d’acquisto di una nuova caldaia o pompa di calore. L’obiettivo è di regolamentare i requisiti di eco-design per tutti i dispositivi energetici, eccetto il settore dei trasporti.

ELD per le caldaie

Nel tempo la Normativa ha introdotto sempre maggiori restrizioni per le prestazioni partendo inizialmente solo dalle riduzioni dei consumi per le caldaie a condensazione al successivo contenimento della dispersione dei gas nocivi. Anche per le caldaie, la Normativa ne ha prevista l’etichettatura energetica scaglionandola in 3 fasi:

  1. Attuazione della normativa con l’obbligo della sola produzione di dispositivi con specifici standard di efficienza energetica
  2. Dal 26.08.2018 gli apparecchi devono garantire i rendimenti minimi previsti quanto contenere le emissioni dannose < 56 mg/kWh in Nox (ossidi di azoto)
  3. Revisione dell’etichettatura secondo una unica scala A – G

ELD per le pompe di calore

Anch’esse soggette all’etichettatura energetica per tutti quei dispositivi di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria, con riportati dati tecnici come la potenza termica erogata e il livello di rumorosità (prima classificata da A++ a G). Dal 09.2019 le pompe di calore più efficienti sono state classificate in A+++ andando progressivamente a eliminare le classi più basse, dalla E alla G.

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