Cosa deve riportare l’etichetta di un alimento surgelato?
Spesso ci affidiamo alla scelta di un prodotto surgelato contando di portare a tavola un alimento fresco e di stagione, in una miglior gestione del consumo. I prodotti surgelati se precotti restano indubbiamente una valida alternativa per un pranzo veloce e di facile preparazione. L’altra categoria è quella dei prodotti crudi e abbattuti come il pesce.
In entrambi i casi è necessario non spezzare la catena del freddo rispettando le indicazioni in etichetta per una corretta conservazione in freezer. In materia di prodotti alimentari surgelati la direttiva UE 1169/2011 disciplina le informazioni da indicare obbligatoriamente sulle etichette per tutelare la nostra salute. Un’etichetta deve riportare:
- denominazione
- elenco degli ingredienti
- dichiarazione nutrizionale
- indicazione nutrizione
- presenza di allergeni
- paese di origine e luogo di provenienza
- durabilità
- condizioni, conservazione ed uso
- avvertenze particolari
Nel caso di pesce crudo, come quello fresco, deve anche indicare la specie ittica di appartenenza, oltre al tipo di approvvigionamento e produzione indicando se si sta acquistando pesce pescato o di allevamento in acqua dolce o salata.

TMC Termine minimo di conservazione
Non deve essere confusa con la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro” per evitare sprechi alimentari. TMC si riferisce alla data fino alla quale l’alimento mantiene intatte le sue qualità intrinseche come sapore, odore e consistenza.
La durabilità di un prodotto può variare per categoria, purchè venga conservato a una temperatura ottimale di -18°C o inferiore. Solo rispettando tale temperatura potrà essere garantita la conservazione del prodotto per il tempo indicato in etichetta. E’ anche importante rispettare le quantità massime di prodotti senza sovraccaricare il vano congelatore, evitando un eccessivo accumulo di ghiaccio.
Valori indicativi in base alle categorie:
| Prodotti | Mesi di congelamento (-18°C) |
|---|---|
| Carne macinata cruda | 3-4 |
| Salsiccia | 1-2 |
| Bovino – Arrosto crudo | 9 |
| Bovino – Bistecche o fettine crude | 4-6 |
| Maiale – Arrosto crudo | 4-6 |
| Maiale – Bistecche o fettine crude | 3-4 |
| Ovicaprino – Spezzatino crudo | 2-3 |
| Pollame – Intero crudo | 10-12 |
| Pollame – A pezzi crudo | 9 |
| Frattaglie crude | 1 |
| Pesce magro crudo (es. merluzzo) | 4 |
| Pesce grasso crudo (es. sgombro) | 3 |
| Alimenti cotti | 1-2 |
*valori indicati dal sito del Ministero della Salute
In caso di conservazione domestica, se poniamo il surgelato in frigo dovrà essere consumato entro 24 ore, mentre nello scomparto del ghiaccio fino a 3 giorni. E’ sconsigliato ricongelare un alimento già scongelato poiché può aumentare il rischio di contaminazione batterica sui cibi crudi.
Nella scelta di un alimento a basso impatto ambientale, sicuramente un prodotto surgelato può risultare un alimento anti-spreco in ambito domestico grazie alla lunga conservazione quanto la possibilità di dosare la porzione (ove possibile) da dentro la confezione, e certamente fare attenzione all’etichetta in fase di acquisto può aiutarci a scegliere in modo più consapevole e a conservare correttamente da casa.

