Efficienza, sostenibilità e sicurezza sono le tre caratteristiche che li determinano.
Il nuovo disciplinamento sulla salvaguardia ambientale legata al Protocollo di Montreal, l’Accordo di Parigi e il Regolamento F-Gas UE hanno reso possibile un cambio verso soluzioni ecologiche in campo commerciale. Dai tradizionali HFC (idrofluorocarburi) di cui R404A e R507 troppo penalizzanti per il riscaldamento globale, sono stati sostituiti con il gruppo HFO (idrofluorolefine) con R454C, R449A e della gamma CO2 l’R744.
In questa fase di transizione, ognuno con caratteristiche specifiche che ne determinano le prestazioni:
R454C
- composizione: fluido composto da R32 e R1234yf
- GWP: 146
- sicurezza: poco infiammabile classe A2L
- efficienza: il più efficiente dei tre con +12% rispetto a R744 e +7% rispetto a R449A
- impiego: refrigerazione commerciale
R449A
- composizione: fluido composto da R32, R125, R134a e R1234yf
- GWP: 1396
- sicurezza: non infiammabile classe A1
- efficienza: scelto per impianti a rischio infiammabilità, potrà subire importanti penalizzazioni dopo il 2030 secondo la normativa F-gas per l’alto GWP
- impiego: refrigerazione commerciale come il settore GDO come banchi frigo, vetrine e macchine gelato.
R744
- composizione: refrigerante naturale CO2
- GWP: 1
- infiammabilità: non infiammabile, non tossico
- efficienza: temperatura critica bassa a 30,98°C che ne determina una buona prestazione solo a pressioni molto elevate, comportando alti costi di installazione e manutenzione in sistemi di refrigerazione specificatamente progettati.
- impiego: refrigerazione commerciale
Quale refrigerante scegliere?
Negli ambienti più caldi, l’R454C e R449A offrono prestazioni migliori rispetto a un refrigerante naturale come R744 dove la CO2 subisce una importante riduzione dell’efficienza operativa in regime transcritico. E’ bene comunque considerare altri fattori oltre al contesti climatico, come la configurazione dell’impianto, se ci si trova ad esempio a valutare il funzionamento in ambito GDO. In tal caso la prestazione ottimale può dipendere anche dalla temperatura esterna e l’efficienza dei componenti e consumi energetici a lungo periodo. L’R454C ha il vantaggio di poter essere combinato a impianti simili a quelli tradizionali (R449A) ma con la raccomandazione di utilizzare componenti e condensing unit omologate A2L.
Diversamente, la gamma CO2 richiede valvole speciali, scambiatori e compressori adatti a pressioni oltre i 100 bar che ne determinano un costo iniziale di impianto più alto, manutenzioni più frequenti e, in clima caldi, aggiornamenti tecnici come l’utilizzo di iniettori per migliorarne l’efficienza.
Non esiste pertanto una soluzione unica e valida per tutti i contesti. Da tenere conto il tipo di impianto, il clima e il rapporto tra costo operativo e prestazione in linea agli obblighi imposti dalle normative vigenti.

