Quando un impianto frigorifero industriale viene dismesso, modificato o sottoposto a importanti interventi di manutenzione, una delle operazioni piรน delicate riguarda la gestione del refrigerante contenuto nel circuito. Il fluido non puรฒ essere semplicemente scaricato nellโambiente: deve essere recuperato, raccolto e successivamente destinato al riutilizzo, al riciclo, alla rigenerazione o quando queste possibilitร non sono praticabili, allo smaltimento secondo le procedure previste.
La gestione dei refrigeranti a fine vita rappresenta quindi un passaggio importante non soltanto sotto il profilo ambientale, ma anche dal punto di vista tecnico, operativo e normativo. Una corretta procedura consente infatti di evitare emissioni in atmosfera, recuperare risorse ancora utilizzabili e garantire la corretta tracciabilitร del refrigerante dallโimpianto fino alla sua destinazione finale.
Il tema assume particolare rilevanza nel settore della refrigerazione industriale, dove gli impianti possono contenere quantitร significative di refrigerante e utilizzare fluidi con caratteristiche molto diverse tra loro, dai gas fluorurati ai refrigeranti naturali come ammoniaca e anidride carbonica. La tipologia del fluido, le
sue condizioni e le caratteristiche dellโimpianto influenzano infatti le modalitร con cui deve essere recuperato e successivamente trattato.
| Operazione | Descrizione | Finalitร |
| Recupero | Rimozione del refrigerante dal circuito e raccolta in un contenitore idoneo | Evitare la dispersione e consentire la successiva gestione del fluido |
| Riciclo | Riutilizzo del refrigerante recuperato dopo un processo di pulizia di base | Consentire un nuovo utilizzo, quando possibile |
| Rigenerazione | Ritrattamento del refrigerante recuperato per riportarlo a prestazioni equivalenti a quelle della sostanza vergine, in funzione dell’uso previsto | Ottenere un refrigerante rigenerato destinabile a nuovo utilizzo |
| Smaltimento | Trasformazione o decomposizione permanente del refrigerante | Eliminare definitivamente il gas quando non รจ possibile un ulteriore utilizzo |
Recupero
Il recupero รจ il punto di partenza. Il refrigerante viene rimosso dal circuito mediante apparecchiature appropriate e raccolto in un contenitore dedicato. ร importante sottolineare che recuperare non significa necessariamente smaltire. Anzi, il recupero serve proprio a evitare che il refrigerante venga disperso e permette di valutare un successivo impiego
Riciclo
Il refrigerante recuperato non รจ automaticamente un refrigerante pronto per essere nuovamente utilizzato. Puรฒ infatti contenere:
- olio;
- umiditร ;
- particelle;
- altre impuritร .
Il riciclo consiste quindi in un trattamento finalizzato alla rimozione di determinate contaminazioni, in modo da rendere il fluido nuovamente utilizzabile nei casi previsti.
Rigenerazione
La rigenerazione rappresenta un trattamento piรน approfondito rispetto al semplice riciclo e serve a ottenere un refrigerante con caratteristiche qualitative adeguate al nuovo utilizzo nel concetto di economia circolare.
Smaltimento
Quando il refrigerante recuperato non puรฒ essere destinato a un ulteriore utilizzo, oppure quando le sue condizioni non consentono un trattamento finalizzato al recupero della materia, puรฒ essere necessario procedere al suo smaltimento.
In Italia il quadro normativo europeo รจ integrato dalle disposizioni nazionali relative alla certificazione degli operatori e alla tracciabilitร delle attivitร effettuate sulle apparecchiature.
Un riferimento importante รจ il D.P.R. 16 novembre 2018, n. 146, che disciplina il sistema nazionale di certificazione e controllo previsto per le attivitร relative ai gas fluorurati.
Il decreto ha istituito, tra l’altro, il Registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate e la Banca dati delle apparecchiature e delle attivitร .
Il sistema consente di associare gli interventi effettuati sulle apparecchiature agli operatori che li hanno eseguiti e di raccogliere informazioni relative alle attivitร svolte.
Per il settore della refrigerazione industriale questo significa che l’attivitร del tecnico non si esaurisce necessariamente nell’intervento fisico sull’impianto. A seconda dell’apparecchiatura e dell’attivitร effettuata possono infatti essere previsti specifici obblighi di certificazione, registrazione e comunicazione.
Il D.P.R. 146/2018 deve oggi essere letto in coordinamento con il Regolamento (UE) 2024/573 e con i relativi regolamenti europei di attuazione.
Per verificare gli obblighi applicabili agli operatori e alle imprese รจ possibile fare riferimento al portale ufficiale del Registro nazionale delle persone e delle imprese certificate.
ย Tracciabilitร e documentazione
La corretta gestione del refrigerante richiede anche che le operazioni effettuate possano essere documentate e, quando previsto, registrate.
La tracciabilitร consente di collegare il refrigerante all’apparecchiatura dalla quale รจ stato recuperato, all’operatore che ha effettuato l’intervento e alle successive fasi della sua gestione.
Le informazioni rilevanti possono comprendere, in funzione dell’apparecchiatura e dell’attivitร effettuata:
- identificazione dell’apparecchiatura;
- tipologia di refrigerante;
- quantitร di refrigerante presente;
- quantitร aggiunta o recuperata;
- tipo di intervento effettuato;
- data dell’intervento;
- identificazione dell’operatore o dell’impresa che ha eseguito l’attivitร .
La corretta identificazione del refrigerante deve essere mantenuta anche durante le successive fasi di raccolta e movimentazione.
Questo aspetto assume particolare importanza quando il fluido viene destinato al riciclo o alla rigenerazione. Una corretta tracciabilitร permette infatti di mantenere le informazioni necessarie alla sua successiva gestione e di evitare commistioni con refrigeranti differenti.
Il D.P.R. 146/2018 disciplina il sistema nazionale di raccolta delle informazioni attraverso la Banca dati, mentre il Regolamento (UE) 2024/573 stabilisce ulteriori obblighi di registrazione e conservazione delle informazioni per le apparecchiature e le attivitร rientranti nel suo campo di applicazione.
La documentazione non deve quindi essere considerata soltanto un adempimento burocratico: rappresenta uno strumento per garantire la corretta gestione del refrigerante lungo tutto il suo percorso.

