Miscele anticongelanti per la refrigerazione: glicole etilenico o glicole propilenico?
Negli impianti di refrigerazione e climatizzazione, le miscele anticongelanti svolgono un ruolo fondamentale nella protezione dei circuiti idraulici e nel corretto funzionamento del sistema. La scelta del fluido termovettore più adatto influisce direttamente sull’efficienza energetica, sulle prestazioni e sulla sicurezza dell’impianto.
Tra le soluzioni più diffuse troviamo il glicole etilenico e il glicole propilenico, due prodotti con caratteristiche differenti che devono essere valutate in base all’applicazione.
Glicole etilenico: massima efficienza nello scambio termico
Il glicole etilenico è il fluido anticongelante più utilizzato negli impianti HVAC e nei sistemi di refrigerazione industriale. La sua diffusione è dovuta alle eccellenti proprietà di trasferimento del calore, che consentono di mantenere elevate prestazioni anche a basse temperature.
Tra i principali vantaggi troviamo:
- elevata capacità di scambio termico;
- bassa viscosità, che facilita la circolazione del fluido;
- ottime prestazioni anche in condizioni di esercizio particolarmente gravose.
L’aspetto da considerare è la sua tossicità. Per questo motivo è consigliato esclusivamente in impianti dove non esista alcun rischio di contatto o contaminazione con alimenti, bevande o acqua destinata al consumo umano.
Glicole propilenico: la scelta per le applicazioni alimentari
Il glicole propilenico rappresenta la soluzione ideale quando la sicurezza è un requisito prioritario. Essendo un prodotto non tossico, viene impiegato negli impianti destinati all’industria alimentare, farmaceutica e in tutte le applicazioni dove esiste la possibilità di contaminazione accidentale.
Tra le sue caratteristiche principali troviamo:
- assenza di tossicità;
- maggiore sicurezza nelle applicazioni sensibili;
- calore specifico superiore rispetto al glicole etilenico, che permette di trasportare la stessa quantità di energia con una minore quantità di fluido in determinate condizioni operative.
Di contro, alle temperature più basse il glicole propilenico presenta una viscosità maggiore e un’efficienza inferiore rispetto al glicole etilenico, rendendo necessario un dimensionamento più accurato dell’impianto e delle pompe di circolazione.
Quale scegliere?
Non esiste un anticongelante migliore in assoluto: la scelta dipende dalle esigenze dell’impianto.
- Glicole etilenico: ideale quando si ricercano le massime prestazioni termiche e non sussistono rischi di contaminazione.
- Glicole propilenico: consigliato per impianti alimentari, farmaceutici e in tutte le applicazioni dove la sicurezza delle persone e dei prodotti è prioritaria.
Una corretta valutazione delle condizioni di esercizio, delle temperature di lavoro e delle normative applicabili permette di individuare il fluido più adatto, garantendo efficienza, affidabilità e una maggiore durata dell’intero impianto di refrigerazione.
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